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24.06.2012


Avvistato l’orso in Bregaglia e sul Passo del Julier


L'orso M13 è tornato a farsi vedere nei Grigioni: è stato avvistato sabato nei pressi del laghetto artificiale di Albigna, in Val Bregaglia. Numerosi passanti lo hanno di nuovo visto domenica sera mentre percorreva la strada del passo dello Julier, in direzione di Silvaplana.

Il plantigrado è stato facilmente identificato, grazie alla marchiatura gialla che ha all'orecchio e al suo collare nero, indica oggi l'Ufficio grigionese caccia e pesca. Una volta entrato nel bosco l'orso ha fatto perdere le proprie tracce.

Lo scorso 30 aprile l'animale era stato vittima di una collisione con un treno della Ferrovia retica e da allora non si era più visto fino all'inizio di giungo, quando venne segnalato in Italia. Il video è stato girato da Vittorio Scartazzini domenica 24 giugno alle ore 20 sul passo del Julier.

02.01.2012


Piz Cengalo, frana la parete nord-nord est


Dopo quella del luglio scorso, il 27/12/2011 sul Pizzo Cengalo (3369m) (Bregaglia) in Val Bondasca si è staccata una nuova frana dalla parete nord-nord est. Il punto della situazione di Marcello Negrini.


"Continua a succedere, si pensavano colossi solidi, compatti, di granito sano le montagne che fanno da corona alla valle Bondasca. Parliamo della frana al Cengalo. E' successo martedì 27 dicembre 2011, il distacco si è formato nelle balze della parete nord-nord est, invadendo pure parte della parete nord ovest. La massa che ha poi raggiunto il fondo valle, fermandosi poco distante dal sentiero che porta alla capanna Sciora in località Plan Marener, ed in prossimità del monte Laret, è stimata di un volume in metri cubi di diversi milioni. Fortunatamente tutto è avvenuto senza coinvolgere persone e creare danni ai pochi stabili che si trovano in zona.


Ecco una breve cronaca: era il 19 luglio 2011, verso le ore 06.00 che dalla nord est del Cengalo si forma il primo distacco, il materiale frantumatosi nella caduta va a depositarsi lungo il ghiaione, oltrepassando il sentiero del Viale (collegamento fra la capanna Sciora e Sasc Fura). Dopo diversi sopralluoghi con gente esperta in materia (geologi) il Comune di Bregaglia decide di chiudere il sentiero di collegamento. La decisione si dimostra subito ottima perché, durante tutto il periodo che rimane di alta stagione turistica, il Cengalo si faceva tutti giorni vivo, con scariche di varie dimensioni che oltrepassavano diverse volte il sentiero. Il tutto si calmò verso la fine di settembre per poi farsi vivo con il colpo grosso martedì scorso.


Per quanto riguarda i danni alpinisti, la frana ha coinvolto ed in parte reso inaccessibili le vie che vengono a trovarsi nel versante nord-nord-ovest come la via Classica, la via Attilio Piacco, i pilastri orientali della parete, via Kasper - Koch, e la via Cacao Meravigliao nel versante nord-est.”


Stampa, il 30 dicembre 2011

Marcello Negrini, alpinista, capo soccorso e guardia forestale.


Guarda le foto

04.03.2012


Assemblea generale del Club Alpino Svizzero - Sezione Bregaglia


Sabato 3 marzo 2012 alle ore 18.00 si è tenuta nella ex sala comunale di Soglio l’assemblea generale del CAS, Sezione Bregaglia.


Nomine statutarie. Come nuovo presidente viene eletto Martin Ganzoni di Promontogno.

Capocapanna viene eletto Alberto Giovanoli di Vicosoprano e come attuario Fabio Maurizio di Coltura.


19.05.2012


“Le Alpi” la rivista del CAS ora disponibile anche in italiano


E’ nato “Le Alpi”, la versione italiana della rivista del Club Alpino Svizzero. A partire da questo gennaio 2012 quindi, gli appassionati della montagna potranno godere della lettura in italiano del celebre giornale svizzero che arriva ai lettori in una versione identica alle consorelle “Die Alpen” e “Les Alpes”.

L’uscita in lingua italiana di “Le Alpi” non sarà vincolata all’iscrizione al Club Alpino Svizzero, dal momento che tutti potranno abbonarsi, anche coloro che non sono membri del Cas. Per cominciare la rivista sarà stampata in 3000 esemplari, mentre quella certificata nelle tre lingue nazionali ammonta a 101’142 copie.

Dal punto di vista dei contenuti, la rivista in lingua italiana sarà identica a quella in francese e in tedesco. Tratterà quindi di itinerari di ogni tipo: dalle gite, all’arrampicata, alle escursioni in alta quota, con gli sci d’alpinismo o con le ciaspole. Conterrà articoli legati alla sicurezza in montagna, alle nuove scoperte scientifiche, alla storia alpina e ai personaggi dell’alpinismo.


Per ulteriori informazioni e per abbonarsi consultate il seguente sito:


http://alpen.sac-cas.ch/it/rivista/abbonamenti/

06.10.2012


Licht und Schatten - Die Piz-Badile-Nordostwand


Sendung vom 21.09.2012


Sulle orme del grande alpinista Hermann Buhl, il quale nel 1952 scalò in solitaria la parete nordest del Pizzo Badile. Il 21 settembre 1924 nasce l'eccezionale alpinista Hermann Buhl. Hansjörg Auer si avvia sulle sue orme. Il documentario racconta l'impressionante viaggio di Buhl dal Pizzo Badile alla prima ascensione del Nanga Parabat fino alla fatale caduta al Chogolisa all'età di 32 anni.

 

12.10.2012


Mehr Sicherheit am Piz Badile

Articolo pubblicato il 21 settembre 2012 nel “Neue Zürcher Zeitung”. Clicca sull’immagine per leggere l’intero articolo.


14.12.2012


Racconti in occasione dei 75 anni dall’apertura della via Cassin



Dal 14 dicembre, per tre venerdì consecutivi, i racconti delle guide alpine Renata Rossi e Arturo Giovanoli.

Avventure belle e brutte sulla montagna di granito che domina la Val Bondasca, in occasione dei 75 anni dall’apertura della via Cassin.

Pizzo Badile parte prima

Pizzo Badile parte seconda

Pizzo Badile parte terza

 

26.01.2013


Un viaggio nel tempo



Swisstopo ha messo a punto un visualizzatore di carte topografiche che consente di viaggiare nel tempo, dal 1938 ai giorni nostri.

Accedi al visualizzatore di carte topografiche Consente di viaggiare nel tempo in tutta la Svizzera, dal 1938 ai giorni nostri.


 

29.03.2013


Jubiläumsfestival














Per i 150 anni del Club Alpino Svizzero, ogni sezione che ne fa parte organizza un evento o un’attività aperta a tutti. La Sezione Bregaglia parteciperà con una giornata sulla lettura delle carte geografiche e l’orientamento. Per visualizzare tutte le attività visita il sito:

http://www.sac-cas.ch/150-jahre-sac/jubilaeumsfestival/detailprogramm.html



29.06.2013


Orientamento e lettura carte geografiche










Per i 150 anni del Club alpino svizzero la sezione Bregaglia organizza un corso sull’orientamento e la lettura delle carte. Il corso si terrà sabato 29 giugno alle 13.30 nella mensa della scuola di Stampa. Per maggiori informazioni:

Placato_orientamento.doc



 

20.03.2015


Tom Ballard completa le sei nord delle Alpi in inverno ed in solitaria!

Con la sua salita dell'Eiger effettuata ieri, Tom Ballard ha ora completato il suo progetto Starlight and Storm che prevedeva di salire le delle sei grandi pareti nord delle Alpi in solitaria invernale in un'unica stagione: Cima Grande di Lavaredo, Pizzo Badile, Cervino, Grandes Jorasses, Petit Dru e l'Eiger.

http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=42591#




 

26-27. dicembre 2015


La grande U della Bondasca


Was wünschen sich zwei Bergführer und leidenschaftliche Alpinisten nach den Weihnachtstagen? „Raus. Aber richtig.“Falsch. War das nicht einmal ein viel zitierter Werbespruch aus der Outdoorbranche?„Raus. Aber Vollgas“war wohl eher das Motto von Marcel Schenk (Pontresina) und David Hefti (Davos), als sie sich Ende Dezember ins Bergell aufmachten mit einem grossen Plan: die gesamte Überschreitung der grossen Gipfel im Val Bondasca , im Winter versteht sich. Kaum losgeklettert, war die Seilschaft voll im Flow, liess eine Übernachtungsmöglichkeit auf dem Piz Badile hinter sich und rauschte weiter über den Cengalo Richtung Passo di Bondo. Das war der Hauptgang, zum Dessert gönnen sich die beiden noch die komplette Sciora-Gruppe. Dann ein Bier.

Tönt lässig, war es auch. Aber anstrengen.


http://govertical.ch/la-grande-u-della-bondasca/



 

24.04.2016


Val Bregaglia Trail


Una nuova gara, un viaggio ai confini tra Italia e Svizzera, su antichi sentieri frequentati un tempo dai contrabbandieri, in angoli di montagna e piccole frazioni dove il tempo si è fermato, sono il fil rouge che ha portato alla nascita di Val Bregaglia Trail.


Dietro le quinte, capofila di una lunga schiera di associazioni, l'A.S.D. Amici Madonna della Neve Lagünc, la stessa società che organizza il Kilometro verticale di Chiavenna, il chilometro dei record. Al suo fianco, con il preciso intento far conoscere, valorizzare e promuovere un sentiero di mezza costa con degli scorci da cartolina, ai più sconosciuti, vi sono GP Valchiavenna, Consorzio di Uschione, Pratella, Saranga, Villa e Crana. Non solo, hanno dato la loro massima disponibilità anche Cai, Turismo Bregaglia e Cas Bregaglia.


Una data, quattro comuni, tre differenti percorsi, per un unico grande spettacolo. La data da segnarsi in agenda è quella di domenica 24 aprile 2016. Con partenza e arrivo nella bella cittadina di Chiavenna, i trailer affronteranno un percorso da 41km con 2770m  che li porterà a toccare gli abitati di Piuro, Villa e Bregaglia prima di involarsi verso il traguardo nel cuore della capitale della Valle del Mera e essere fieri finisher della prima edizione. Una gara con triplice formula: trail, staffetta e mini trail. La prima, come anticipato avrà uno sviluppo complessivo di 41km con 2770m di dislivello positivo.


Una prova tosta, intensa, emozionante ma che di sicuro regalerà grandi, indimenticabili ricordi. La Staffetta vedrà il primo frazionista percorrere 19.3km prima di dare il touch al proprio partner che lanciandosi sui successivi 22.6km punterà dritto il traguardo di Chiavenna. Sempre per chi non se la sentisse di affrontare la formula integrale e non avesse un socio con il quale condividere questo viaggio transfrontaliero, ecco la formula mini trail da 22.6 che in pratica ripercorre la seconda frazione della staffetta. Insomma, un modo per approcciarsi in modo easy al mondo del trail running e prendere confidenza con questo tracciato prima di affrontare il grande salto e affrontare il Val Bregaglia Trail nella sua formula integrale.   Maggiori informazioni si possono trovare sul sito:


www.valbregagliatrail.it

http://www.labregaglia.ch/?p=74787




 






23.05.2016


Panorama “Das Magazin des Deutschen Alpenvereins”

Bergell Traumland aus Granit






















 


14-15-16 luglio 2017 Giubileo 150 anni Pizzo Badile



Diversi gli anniversari da ricordare: in primis i 150 anni dalla prima scalata, ma sicuramente anche gli 80 anni della Via Cassin e della Via Bramani-Castiglioni e i 50 anni dalla prima scalata invernale.

Per l'occasione il CAS Bregaglia ha organizzato manifestazioni e eventi di vario genere. Durante tutta la stagione estiva ci saranno delle escursioni alpine guidate sul e attorno al Pizzo Badile. Inoltre dal 14 al 16 luglio si terranno nel paese di Bondo/Promontogno diversi eventi che ricorderanno il passato ma anche il presente di questa imponente montagna conosciuta in tutto il mondo.

















Visualizza il programma




16.12.2016


Pizzo Badile Nordest Supercombo



Il 16 dicembre 2016 le due guide alpine svizzere David Hefti e Marcel Schenk hanno percorso una combinazione di ghiaccio e misto. Con una linea che unisce la Via Cassin alla via Memento mori sulla parete NE del Pizzo Badile.


Ad un mese esatto dalla prima salita di Amore di vetro, Marcel Schenk è tornato sul «luogo del delitto» insieme a David Hefti per salire quella che loro stessi definiscono come una delle vie di arrampicata su misto migliori che abbiano mai percorso.

Dopo Amore di vetro Schenk non aveva mai perso d’occhio il Badile, complice anche il fatto che la neve si facesse ancora attendere. Così, dopo aver visto dal Cengalo che la parete era in condizione, le due guide alpine sono partite dalla Val Bondasca alle 4 del mattino del 16 dicembre. Alla Capanna Sasc Furä si sono fermati per un veloce cambio di abbigliamento, sostituendo le scarpe da ginnastica con gli scarponi d’alpinismo, quindi sulla spalla all’inizio dello spigolo nord hanno preso del materiale che avevano depositato lì tre giorni prima. All’alba hanno iniziato a salire la cengia innevata verso sinistra per raggiungere la celebre Via Cassin, aperta nel 1937 da Riccardo Cassin, Vittorio Ratti, Gino Esposito, Mario Molteni e Giuseppe Valsecchi.

Ancora una volta le placche ricoperte da sottili strati di ghiaccio hanno offerto un’arrampicata molto delicata e difficile da proteggere, superata in alterna. Poi, dove un mese fa Schenk era salito dritto verso l’alto dal primo nevaio per creare Amore di vetro, i due hanno invece continuato fedelmente lungo la Via Cassin fino al secondo nevaio. Raggiunta l’estremità sinistra di questo pendio hanno traversato verso sinistra per raggiungere alle 11:00 il couloir centrale della via Memento mori, aperta nell’agosto 1980 dai cecoslovacchi Josef Rybicka, Jan Simon e Ladislav Skalda e definita da molti come la via «più allucinante» della parete. (Memento mori in latino significa «ricordati che devi morire», ndr).

Guarda le foto.

A questo punto gli svizzeri si sono resi conto di essere entrati nel cuore della parete e nel tratto chiave della loro combinazione, come racconta Schenk: «La parete è più ripida di quanto avessimo previsto guardandola dal basso e richiede impegno totale. La vista verso il ghiacciaio del Cengalo è fantastica e ad ogni piccozzata guadagniamo altezza. I tiri rimangono esigenti e solo lentamente cambia l’inclinazione della parete. Dal nevaio raggiungiamo la parte alta della via, sulla pala, dopo cinque lunghi tiri di sessanta metri». Questi tiri hanno offerto difficoltà fino a M7, ma comunque con protezioni migliori rispetto ai precedenti tratti con ghiaccio sottile. Gli ultimi 200 metri sulla pala sono stati superati in conserva, separati l’uno dall’altro da 60 metri di corda e con diverse protezioni nella neve e nel ghiaccio, mentre la cima è stata raggiunta con gli ultimi raggi del sole alle 16:30.

La discesa è avvenuta al buio; sapendo dalla salita del Cengalo che le condizioni da quella parte erano buone, dalla cima del Badile i due hanno raggiunto la Punta Sertori, da dove si sono calati per raggiungere il Col da Cengalo. Hanno disceso i 600 m del canalone, poi sono risaliti altri 150 m per ritornare verso lo spigolo nord. Il rientro a valle è stato lungo, ma ciò nonostante sono ritornati al parcheggio a Laret alle 21:00, 17 ore dopo essere partiti. Schenk ha spiegato: «Il Badile in giornata. Wow. E che giornata! Sapevamo che le condizioni erano buone. Ed avevamo ancora voglia di fare un po’ di alpinismo».




16.11.2016


Nuova via di ghiaccio e misto sul Pizzo Badile


‘Amore di Vetro’. Il mercoledì 16 novembre Marcel Schenk e Simon Gietl hanno aperto ‘Amore di Vetro’ (800m, M5, R) una nuova via di ghiaccio e misto sulla parete NE del Pizzo Badile.


La stagione del freddo inizia subito con il botto grazie allo svizzero Marcel Schenk ed il sudtirolese Simon Gietl che mercoledì 16 novembre su una delle sei grandi pareti nord delle Alpi, il Pizzo Badile, hanno aperto una nuova via di ghiaccio e misto.

Il pomeriggio del 15 novembre le due guide alpine sono partite dal parcheggio in Val Bondasca per la capanna Sasc Furä e poi la spalla all’inizio dello Spigolo Nord. Da lì hanno visto da vicino le condizioni della parete e, a causa della neve non ottimale, hanno deciso di battere una traccia fino alla base della via per essere pronti per la mattina successiva. Dopo aver depositato del materiale sulla spalla sono poi ritornati alla capanna dove hanno dormito. Con le prime luci del 16 novembre i due sono ripartiti e hanno raggiunto la base della via. Racconta Schenk “Le condizioni sembravano buone e seguendo una sottile lingua di ghiaccio, spessa soltanto un paio di centimetri, siamo partiti verso l’ignoto. Già al primo tiro ci siamo resi conto di quanto fosse seria la faccenda. Mettere delle protezioni era difficile ed in alcune sezioni semplicemente impossibile. Ma il team funzionava e abbiamo guadagnato velocemente quota. Dopo tre ore abbiamo raggiunto il nevaio a metà parete, dove ci aspettava il cuore della via. Una striscia di ghiaccio, bellissima e selvaggia, ci ha portati verso l’alto. L’arrampicata si manteneva difficile. Ci siamo protetti con chiodi, pecker e nuts, le nostre viti da ghiaccio corte erano troppo lunghe, i Camalots invece non riuscivamo a metterli nelle fessure ghiacciate. Dovevamo stare attenti mentre arrampicavamo, spesso con le piccozze picchiavamo sul duro granito, oppure con i ramponi perforavamo il ghiaccio sottile”.

Siccome a volte non era possibile fare sosta i due hanno dovuto arrampicare in conserva per lunghi tratti. Alle 15:00 hanno raggiunto la cima, poi sono scesi lungo lo Spigolo Nord. Racconta Schenk: “La via incrocia un paio di volte la via Cassin e la Linea Bianca, nella parte alta invece corre a destra della Via Memento Mori. Diciamo che, in queste condizioni, la nostra Amore di Vetro è una logica via invernale. Una maniera moderna di interpretare l’alpinismo di oggi”.


 


30.07.2018

Piz Cengalo di nuovo in movimento:

Le misurazioni primaverili e di inizio estate davano adito ad un leggero ottimismo e lasciavano sperare in una certa normalizzazione della situazione in Val Bondasca.

Purtroppo le misurazioni degli ultimi giorni registrano, in alcuni settori del Piz Cengalo, di nuovo movimenti di una certa entità e che non escludono delle ulteriori frane.

La situazione è monitorata e nei prossimi giorni verranno effettuate misurazioni supplementari a cui seguiranno informazioni più dettagliate.

La Sezione Bregaglia del CAS prega tutti gli appassionati della montagna di rispettare il divieto ufficiale d’ accesso a tutta la Val Bondasca emanato dalle autorità comunali.

10.01.2019 Sconti per i membri del CAS Bregaglia


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Hüttengeschichten con la capanna Sasc Furä


11.10.19 / 18.10.19 / 25.10.19 / 01.11.19 / 08.11.19 alle ore 20.05 su SRF 1